venerdì, maggio 05, 2006

Atto XIV


Lo rende noto la Motion Picture Association of America
(ANSA)-LOS ANGELES 3 MAG - Le case cinematografiche hanno perso 6,1 mld di dollari nel 2005 per la pirateria. Lo rende noto la Motion Picture Associaton of America. La Mpaa sta cercando di sensibilizzare i governi internazionali perche' prendano provvedimenti 'Vogliamo che la comunita' internazionale continui a collaborare con noi per cercare di limitare l'impatto della pirateria sulle economie locali e nell'industria cinematografica' - ha dichiarato al 'The Hollywood Reporter' Dan Glickman, presidente della MPAA.

Ci sono delle cose da dire su questo dato. O almeno sulla questione in Italia.

Innanzitutto bisognerebbe capire se la vecchia diatriba che voleva la cultura aperta e libera a tutti sia ancora attuabile o mera chimera. Secondo, perchè i prezzi sono aumentati in modo così stratosferico.

Per quanto riguara la prima questione sono dell'avviso che la cultura debba essere aperta a tutti e tutti debbano essere cultura. Questa è la mia opinione e facilmente opinabile. E' innegabile erò che la società odierna però tarpa le ali di chi voglia esprimere le proprie idee con l'arte.

In merito alla seconda questione, le cause del biglietto da 7.5 euro in un qualsiasi cinema, che non sia d'essai, sono dovute alla proliferazione dei Multiplex e delle Multisale nonchè dalla legislazione che in fatto di costituzione di nuovi cinema è parecchio confusa e generica. Ragion per cui i nuovi cinema che si costruiscono sono, normalmente, in mano a persone che intendono guadagnarci sopra e il Multiplex, come è congeniato, è più vicino ad un centro commerciale che ad una sala. Ovvero si punta molto sul merchandising, sulla consumazione gastronomica, sull'offerta di titoli che abbracciano un pubblico che va da 14 ai 30 anni (il cosiddetto cinema da botteghino).

Infine, per quanto riguarda la legislazione, è stabilito dalla legge sul cinema del 2004 che in un anno bisogna proiettare una percentuale di film (mi pare il 40 %)che siano prodotti in Italia e recitati da attori Italiani (ci sono altri paletti ma ve li risparmio). Questa legge è facilmente aggirabile, in quanto in un anno il propietario tipo proietterà solo quei film che sa che incasserano (i famossissimi film di natale, le produzioni dove ci sono attori famosi, etc.) lasciando al macero film validi di registi esordienti o quasi. Caso esemplare è quello riguardante le "Conseguenze dell'Amore", acclamato in Francia, vincitore di 5 David ma distribuito con il contagocce.

La situazione è grave e non so come si potrà risolvere. Senza contare il fattore home-video che è un altra bella gatta da pelare.

Nel frattempo io vi invito a vedere il cinema italiano, imperfetto, a volte basso di mezzi ma sempre autentico. O almeno un certo tipo di cinema italiano.

Buona Visione

5 commenti:

sistren ha detto...

a me il cinema italiano piace!

juli ha detto...

purtroppo molto spesso il cinema italiano si ferma al genere commedia-drammatico... non c'è fantascienza, nè thriller buoni... tranne poche eccezioni magari...

bacio

MonstruM ha detto...

Beh, storicamente è un cinema più tendente verso il sociale, come in generale francese o spagnolo. E' una questione di stile e di scuola, da noi tutto affonda le radici nel neorealismo. Cionondimeno (che bella parola) alcuni registi si sono staccati dalla maniera, la prova sono gli odierni Ciprì e Maresco.

MonstruM ha detto...

Intendevo il cinema italiano è storicamente un cinema...bla bla bla

(quanti pipponi attacco)

l'amica Rita ha detto...

quant'è vero....